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Un “sogno ambizioso” diventato realtà


Sabato 7 maggio, nella chiesa parrocchiale di Toscolano, la Corale Santa Cecilia, dopo quasi due anni di studio, ha “finalmente” eseguito il Requiem di Mozart


Nell’ultima settimana non si parlava d’altro: all’uscita delle varie Messe, nei supermercati, dalla parrucchiera, nella sala d’attesa del medico… tutti esprimevano il desiderio di volersi godere finalmente il Requiem, capolavoro di Wolfgang Amadeus Mozart, eseguito dalla nostra Corale Santa Cecilia. La sera di sabato 7 maggio, già alle 20:30, prima che le porte della chiesa parrocchiale di Toscolano venissero aperte, il piazzale antistante era già gremito di gente pronta ad accaparrarsi un posto a sedere. In pochi minuti non vi erano più posti liberi, nonostante l’aggiunta di numerose sedie. E la gente continuava ad arrivare e a riempire questo luogo sacro (non certamente piccolo) a tal punto che alla fine vi erano persone dappertutto. Poco dopo le 21:00, dall’ingresso laterale, ecco entrare in fila indiana i coristi e soprattutto le coriste con la nuova “divisa”: un lungo ed elegante abito nero. Il pubblico in spasmodica agitazione cercava tra questi artisti autoctoni chi il proprio marito o la propria moglie, chi il figlio o la figlia, chi il vicino o la vicina di casa, chi l’amico o il collega di lavoro… Poi è stato il turno dei membri dell’Orchesta Giovanile di Brescia, costituita da alcuni tra i migliori giovani musicisti diplomati, diplomandi o studenti dei corsi superiori di strumento presso istituti musicali di Brescia e non solo. Impressionante vedere tutti questi giovani, alcuni ancora adolescenti, pronti a cimentarsi in un opera di tale bellezza e difficoltà. Una volta tutti al loro posto, il portavoce della Corale ha presentato l’evento. Riportiamo qui di seguito il testo integrale: «Buonasera a tutti voi e benvenuti a questo concerto offerto dalla Corale Santa Cecilia di Maderno nella meravigliosa cornice della chiesa parrocchiale di Toscolano. È doveroso iniziare facendo alcuni ringraziamenti:
- innanzitutto a don Leonardo e don Fausto per l’accoglienza e la grande disponibilità dimostrataci;
- all’Amministrazione Comunale di Toscolano-Maderno e al sig. Sindaco Delia Castellini, all’Assessore e all’Ufficio Turismo e Spettacoli per il sostegno che da subito hanno assicurato al progetto presentato dalla Corale;
- ai Lions Club Garda Occidentale per il loro contributo e ai tantissimi amici che in questi mesi si sono fatti vicini alla Corale e a questo grande progetto attraverso la campagna di crowdfunding via internet o con donazioni dirette.
Grazie a tutti costoro, questa sera può avere compimento un lungo percorso di studio e di preparazione che la nostra Corale ha affrontato anche con l’aiuto di maestri di altissimo livello - come Matteo Valbusa, Lucio Golino e il nostro Gerardo Chimini - e che è diventato anche per la cittadinanza occasione di approfondimento e di preparazione attraverso la Conferenza del marzo scorso e la prova aperta del 24 aprile nella chiesa Monumentale di Maderno.Il Requiem di Mozart è una delle composizioni più conosciute al mondo, ma anche una di quelle che è stata maggiormente circondata da misteri e leggende. Gli storici musicali hanno ormai ricostruito e svelato le vicende legate a questa composizione. Il conte Franz von Walsegg, aspirante musicista, era solito commissionare a valenti musicisti viennesi nuove composizioni, per poi spacciarle per proprie opere presso amici e parenti. Sembra dunque che fu lui a commissionare questo Requiem a Mozart in memoria della moglie morta alcuni mesi prima, comprando però il silenzio di Mozart circa l’origine della composizione. In quattro settimane Mozart avrebbe dovuto consegnare il manoscritto, senza che nessuno sapesse che l’opera era sua. In realtà Mozart iniziò a comporre, poi si fermò, riprese alcuni mesi dopo, ma il Requiem rimase incompiuto per la sua improvvisa morte. A questo punto entra in campo la moglie del compositore, Costanza, che venuta a conoscenza di questo contratto volle a tutti i costi incassare il denaro pattuito. Incaricò dunque in segreto alcuni allievi di Mozart di completare lo spartito. Uno di questi, Franz Sussmayer, riuscì nell’impresa e Costanza potè così consegnare il Requiem terminato e incassare il dovuto dal misterioso committente, il quale tentò di spacciarlo per suo, ma senza avere molta fortuna in quanto, nel frattempo, Costanza, avida di denaro, ne aveva già vendute alcune copie a editori Viennesi.Questa sera introdurremo il Requiem con l’Ave Verum Corpus per coro e archi, forse la composizione di Mozart più famosa ed eseguita al mondo. Si tratta di un mottetto composto nel luglio del 1791 a pochi mesi dalla morte del compositore austriaco. Nonostante si tratti di un brano molto breve, viene considerato uno dei momenti più alti del genio mozartiano. Infine una particolare dedica: oggi 7 maggio cade il 10° anniversario dalla morte del nostro maestro e fondatore Diego Chimini. Al maestro Diego va il nostro pensiero riconoscente. A lui e a tutti i cantori defunti dedichiamo questo grande capolavoro di musica e di fede». Alla fine della presentazione, ha preso posto anche il maestro Gianpietro Bertella. Tutto era pronto, l’orchestra si era già accordata sul “LA” del primo violino e il concerto ha potuto iniziare col breve gioiello musicale Ave Verum Corpus, che attraverso lo stile sobrio e di facile comprensione, ma attento a mettere in valore il significato delle singole parole, ha preparato gli animi del pubblico a ciò che seguiva. Fatti quindi entrare i quattro solisti, ha preso il via il tanto atteso Requiem… ed è stato un crescendo di incredulità e di emozioni: di incredulità al pensiero che i coristi erano gente “comune” che incontriamo tutti i giorni per le strade del nostro paese, la maggior parte senza alcunaformazione musicale; di emozioni grazie all’intensità con cui tutti gli artisti hanno interpretato questo capolavoro. Ed alla fine è stata una standing ovation durata parecchi minuti, espressione che tutte le attese avevano trovato piena soddisfazione. Quello che circa due anni fa poteva sembrare un “sogno ambizioso” ora è diventato realtà!

Don Simone







16/05/2016


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